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24.12.22, LE DODICI NOTTI SANTE: Tra Natale e l’Epifania intercorre un tempo magico, sospeso, quasi mistico, che secondo alcune tradizioni sarebbe in grado di aiutarci a vivere meglio l’anno nuovo, sono le 12 notti sante, chiamate anche “i 12 giorni di Natale”.

In antichità, la natura rivestiva una tale importanza per le popolazioni da diventare oggetto di culto. Il solstizio d’inverno segnava un momento importante piombando il mondo nell’oscurità, nel cuore dell’inverno, portando con sé il freddo, come se tutto si fosse fermato e nulla aveva vita, tanto da diventare nell’immaginario collettivo sinonimo di morte.

Ma ecco che dopo il solstizio d’inverno, il sole riprende la sua corsa nel cielo e riporta la speranza della primavera nel cuore della gente. Non stupisce quindi che a questo tempo buio, fonte di incertezze e paure, sopraggiunga il tema della rinascita del sole, il Dies natalis soli invicti degli antichi Romani.

Oggi il Natale è diventato il giorno della celebrazione della nascita di Gesù, in antichità segnava la nascita di molte altre divinità solari: Horus, Mitra, Quetzalcoatl, Krishna, per citarne solo alcuni, dei legati al tema della resurrezione.

Il significato simbolico delle 12 notti sante è quindi molto profondo: tra la sua nascita e la sua manifestazione al mondo, la divinità percorre un viaggio evolutivo attraverso la grande ruota del Tempo, i 12 mesi governati dai segni dello zodiaco, ovvero, i 12 archetipi fondamentali, guardiani di preziosi doni. L’attraversamento di questo cammino evolutivo che si risolve nell’Epifania corrisponde al livello individuale al viaggio della coscienza attraverso le 12 tappe simboleggiate dai mesi per giungere allo sviluppo di una nuova consapevolezza, ad una rinascita interiore.

Come affrontare questo periodo?

In linea generale ognuno di noi può sentirsi libero di vivere questo momento come meglio sente giusto per sé. Un momento di morte e rinascita richiede sicuramente tante energie e spazio dentro di noi, con il coinvolgimento di tante emozioni che a volte sono complementari altre si scontrano creando così un momento di passaggio molto delicato e al tempo stesso prezioso.

Nello specifico ecco alcuni spunti di riflessione su come è possibile vivere questo periodo:

  • Fare un viaggio a ritroso che permette di guardare al passato con uno sguardo più maturo e aiuta a recuperare i doni e le lezioni che potrebbero essere importanti per il viaggio verso l’anno nuovo, inoltre guardare agli eventi passati con un adeguato distacco emotivo potrebbe aiutarci e permetterci di lasciarli andare, così da viaggiare più leggeri verso l’anno nuovo.
  • Seminare gli intenti che si vuole vedere crescere durante l’anno nuovo oltre a far sbocciare dentro di sé i doni i 12 talenti e virtù spirituali da coltivare e fare germogliare nella propria vita per vivere in maniera più profonda e consapevoli.

Ecco un riferimento sui 12 TALENTI e VIRTU:

• Notte del 26 Dicembre. Ariete. Mese di aprile. Virtù: devozione.
• Notte del 27 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio.
• Notte del 28 Dicembre. Gemelli. Mese di giugno. Virtù: perseveranza.
• Notte del 29 Dicembre. Cancro. Mese di luglio. Virtù: distacco.
• Notte del 30 Dicembre. Leone. Mese di agosto. Virtù: compassione.
• Notte del 31 Dicembre. Vergine. Mese di settembre. Virtù: cortesia.
• Notte del 1° gennaio. Bilancia. Mese di ottobre. Virtù: ottimismo.
• Notte del 2 Gennaio. Scorpione. Mese di novembre. Virtù: pazienza.
• Notte del 3 Gennaio. Sagittario. Mese di dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.
• Notte del 4 Gennaio. Capricorno. Mese di gennaio. Virtù: coraggio.
• Notte del 5 Gennaio. Aquario. Mese di febbraio. Virtù: discrezione.
• Notte del 6 Gennaio. Pesci. Mese di marzo. Virtù: generosità.

Policrea augura a tutti un periodo di morte e rinascita nel cuore cosicché tutto il mondo sia un posto dove venga valorizzato ogni individuo nella sua unicità nella diversità senza separatività, in un mutuo scambio di valori che portano benessere a tutti i regni.

Gassho RC