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11.03.21, l’Abbraccio di Primavera: eccoci qui improvvisamente a PRIMAVERA, la progressione della luce cambia, aumenta gradualmente, il vento è freddo e pungente, certo stimolante! Ma difficile da sostenere. Esattamente! Il vento che scompiglia, che crea grande fragilità, quella stessa fragilità delle gemme degli alberi o dei primi germogli che dalla terra, dopo l’attesa invernale, cominciano timidamente a farsi strada verso il nuovo, lo sconosciuto. È come se la natura ci dicesse improvvisamente: “scuotiti, muoviti, agisci, crea, esci allo scoperto”. È proprio così, la luminosità diffusa, i germogli che spuntano, i primi fiori.  Se ci pensiamo non siamo così diversi dagli ALBERI, solo più complicati, tanto che risulta a volte difficile affrontare questa nuova energia che richiede inevitabilmente una fase di adattamento, esplorazione e sperimentazione. In primavera il richiamo all’apertura, all’allegria sono forti ma al tempo stesso l’inquietudine a volte ci domina. Un’alternanza di umori contrastanti. La Natura cresce senza troppo rumore e trova sempre la via per RINASCERE indipendentemente dalle condizioni esterne, per noi esseri umani le cose sembrano essere diverse, in fondo siamo così pieni di aspettative, a volte sensate, a volte deliranti, che viviamo momenti di euforia associati a momenti di irritabilità. Questa stagione all’inizio ci trova un po’ restii al cambiamento, ma non appena lo accogliamo a braccia aperte esso diventa per noi un alleato potente che ci permetterà di sbocciare senza più “ma” e senza più “se”.

La Primavera e il suo movimento energetico ci consente di riscoprire la polarità fra cielo e terra, dove grazie al nutrimento della “madre” terra noi possiamo aprici e liberarci verso il “padre” cielo che, attraverso la luce del Sole, ci indicherà la direzione verso la nostra piena manifestazione, proprio come gli alberi, che ci ricordano questo movimento dal basso verso l’alto. Rimanere aperti alla esuberante vitalità che appartiene a questo movimento ci aiuta a comprendere come meglio agire, creare, fare in armonia con il nostro essere più profondo. Cogliere le occasioni senza timore senza delusioni, senza rabbia, anche se le cose vanno diversamente da ciò che ci aspettiamo. In Primavera l’energia è piena di sobbalzi, a volte è spumeggiante altre volte si inceppa.  Nella medicina orientale siamo nella nicchia di FEGATO (GENERALE d’ARMATA) e Vescicola Biliare (L’UFFICIALE IMPARZIALE). Simbolicamente questo movimento è associato alla capacità di adottare le strategie più adatte ed agire in una o nell’altra direzione che riteniamo più in linea con chi siamo e cosa vogliamo (FEGATO). Portare a compimento con azioni concrete e realizzare ciò che abbiamo deciso senza mollare o abbatterci (VESCICOLA BILIARE). Reinventarsi, rigenerarsi, accentando ciò che arriva senza paura, è uno degli sforzi richiesti in questa stagione. C’è tanta forza vitale nella terra, una forza che si esprime attraverso le gemme, le foglie, i prati di un verde denso e cangiante. Nasce quindi il bisogno di canalizzare tutta questa energia verso la sua massima espressione che meglio rappresenta ciò che siamo senza più nasconderci.

Come quindi “sbocciare” a primavera rivelando il nostro magnifico splendore? Tanto per iniziare possiamo mettere in azione la voglia di fare che appartiene a questa stagione. Creare, inventare, costruire, dipingere, camminare, leggere, fotografare, cucinare, disegnare, ballare, fare esercizio fisico e tutto ciò che vi inspira.  Insomma, siate reattivi a tutto quello che in questo momento sentite come forza generatrice che vi chiede una direzione, provate! Esperimentate! Nei momenti di sconforto o irritabilità potrete fermarvi ed osservare con imparzialità, comprendendo appieno se, quel progetto, quella idea o quella creazione porterà ai frutti desiderati o necessiterà di una pausa. Passate delle giornate all’aperto in mezzo al verde, alla natura, lasciate che il sole non ancora cuocente vi scaldi e vi permetta di comprendere meglio quale ramo della vostra vita volete coltivare, quale invece lasciare a sostegno, e quale semplicemente tagliare, eliminare. Nutritevi di cibi, pensieri, sogni che disintossichino il vostro corpo, la vostra mente, il vostro spirito e permettete al vostro “seme interiore” di togliere il guscio invernale ed indossare i colori della vostra meravigliosa e imperfetta unicità.

Una Primavera piena dei colori del vostro essere più brillante.

Gassho Roberto C.